L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata stabilmente nel dibattito sulla trasformazione della sanità.
Tuttavia, tra hype tecnologico e sperimentazioni frammentate, resta una domanda centrale: come trasformare l’AI in uno strumento concreto per migliorare la relazione con i pazienti?
Significa andare oltre la dimensione tecnologica e utilizzare le nuove soluzioni come leva per evolvere modelli, processi e modalità di interazione lungo l’intero percorso di cura.
Negli ultimi anni si è parlato molto di Patient Journey: mappare i touchpoint, migliorare l’esperienza, rendere più fluido il percorso tra prenotazione, accesso, cura e follow-up.
Dal Patient Journey alla Connected Care
L’evoluzione delle aspettative dei pazienti, insieme alla crescente complessità gestionale e alla necessità di ottimizzare le risorse, rende sempre più centrale sviluppare una relazione continuativa, personalizzata e multicanale, migliorando al contempo efficienza e organizzazione del percorso di cura.
Non più un percorso episodico, ma una presa in carico continua e integrata, capace di collegare:
- organizzazione sanitaria e territorio
- canali fisici e digitali
- dati clinici e interazioni amministrative
- comunicazione e monitoraggio
In questo contesto, l’AI può diventare un abilitatore strategico, a condizione che venga compresa nelle sue diverse declinazioni e integrata in modo coerente nei processi organizzativi.
Il paziente non è più solo destinatario di prestazioni, ma interlocutore attivo lungo tutto il percorso di cura. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale rappresenta uno dei principali fattori abilitanti per ripensare modelli di comunicazione, coinvolgimento e supporto.
Approfondimenti e confronto
L’applicazione pragmatica dell’Intelligenza Artificiale ai processi sanitari sarà al centro del webinar “AI per potenziare le relazioni con i pazienti – Dallo scenario alle applicazioni concrete”.
Un’occasione di approfondimento e confronto per comprendere come trasformare l’AI in uno strumento operativo a supporto della relazione con i pazienti e dell’efficienza organizzativa.



