15 Settembre 2026

Prelievo Facile: come la Regione Marche ha reso omogeneo l’accesso ai centri prelievo

Laboratorio
Laboratorio

Gli esami di laboratorio sono tra le prestazioni sanitarie più richieste in assoluto e si appoggiano a una rete di strutture estremamente capillare. Proprio questa diffusione rende complesso garantire al cittadino la stessa esperienza di accesso ovunque si trovi: prenotazione, accettazione, pagamento, attesa e ritiro del referto possono funzionare in modo diverso da un laboratorio all’altro, anche all’interno della stessa Regione.

È il punto da cui è partita la Regione Marche con Prelievo Facile, il progetto che ha scelto Maps Healthcare come partner tecnologico per ridisegnare l’accesso ai servizi di prelievo su scala regionale.

Un sistema unico a monte, esperienze diverse a valle

Nelle Marche il sistema informativo di laboratorio era già condiviso a livello regionale. A differenziarsi erano i servizi di front-end: accoglienza, accettazione e gestione dei flussi restavano affidati a procedure e strumenti sviluppati localmente dalle singole strutture.

Il risultato era un’esperienza frammentata per il cittadino e, per le aziende sanitarie, livelli di efficienza difficili da confrontare e da governare. Il nodo, in altre parole, non era solo tecnologico: si trattava di superare modelli operativi consolidati e accompagnare decine di strutture verso uno standard condiviso.

Il perimetro del progetto

Prelievo Facile nasce all’interno del Piano Socio-Sanitario Regionale 2023-2025 ed è sostenuto dai fondi per la riorganizzazione della rete dei laboratori, in linea con gli obiettivi del PNRR.

Coordinato dal Dipartimento Salute, il progetto ha coinvolto in prima battuta cinque Aziende Sanitarie Territoriali, l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e l’INRCA, con l’obiettivo di uniformare l’accesso ai servizi di laboratorio per circa 1,48 milioni di abitanti, attraverso una rete di 85 laboratori pubblici e 58 punti prelievo privati accreditati.

Gli obiettivi fissati dalla Regione erano chiari: ridurre i tempi di attesa e il carico amministrativo, standardizzare i processi di accesso, alzare il livello di digitalizzazione dell’esperienza del cittadino e migliorare la qualità del dato, integrando i sistemi già in uso.

Un modello phygital, dalla prenotazione al referto

Maps Healthcare ha progettato e implementato un modello phygital, che tiene insieme in un unico percorso i momenti digitali e quelli in presenza. Oggi il cittadino può:

  1. prenotare l’esame con una procedura digitale semplificata;
  2. ricevere un ticket di prenotazione;
  3. effettuare la self-accettazione in autonomia dai totem installati nelle strutture;
  4. essere indirizzato automaticamente al box di prelievo dal sistema di gestione intelligente delle code;
  5. pagare in modalità elettronica;
  6. ricevere il referto digitale online.

A supporto dell’intero percorso operano sistemi di comunicazione automatica, con notifiche e promemoria che contribuiscono a contenere i no-show. Tutte le aziende sanitarie coinvolte hanno inoltre attivato piani di formazione per il personale amministrativo e sanitario e previsto un affiancamento ai pazienti nella fase di accesso: un investimento decisivo per l’adoption della soluzione.

Sul piano tecnico, la piattaforma è stata integrata con l’ecosistema regionale, interoperando con CUP, LIS, FSE e applicazioni già in uso. Dati anagrafici e ricette dematerializzate vengono così condivisi automaticamente tra i sistemi, restituendo al cittadino un percorso continuo, dalla prenotazione fino alla consultazione del referto nel Fascicolo Sanitario Elettronico.

A completare l’architettura, gli strumenti di Business Intelligence che permettono a strutture e Regione di monitorare l’andamento dei servizi su dati omogenei e tempestivi, a supporto dell’organizzazione e della programmazione sanitaria.

I risultati: cosa dicono i primi mesi

I benefici sono stati misurabili fin da aprile 2026, con l’attivazione dei primi 18 centri prelievo:

  • -30% di accessi al box accettazione, perché oltre il 70% delle accettazioni può oggi essere gestito in autonomia dal paziente;
  • 40% di self-accettazioni sulle circa 2.400 prenotazioni gestite ad aprile tra INRCA e AOU delle Marche, con picchi tra il 70% e il 90% in alcune strutture;
  • flussi di pazienti più regolari e meno tempo trascorso in sala d’attesa e all’interno della struttura.

Come sottolinea Francesca Damiano, Dirigente Analista dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, il miglioramento riguarda tanto l’esperienza del cittadino quanto la gestione dei servizi: meno tempo di permanenza per il paziente, flussi più regolari e prevedibili per la struttura.

Accanto ai numeri, il progetto ha introdotto un elemento che nel medio periodo pesa altrettanto: strumenti di monitoraggio in tempo reale e di Business Intelligence che consentono di gestire i servizi con una logica data driven e di supportare la programmazione sanitaria regionale.

I prossimi passi

Il percorso proseguirà con l’estensione progressiva della soluzione a tutti i laboratori e ai centri prelievo pubblici e privati accreditati della Regione Marche, con l’ampliamento dei servizi digitali ad altre prestazioni sanitarie e con la possibilità di replicare il modello in altri contesti regionali.

Prelievo Facile dimostra che digitalizzare l’accesso non significa aggiungere tecnologia a processi esistenti, ma ripensare il percorso del paziente nel suo complesso — e farlo su scala regionale, con risultati misurabili già nei primi mesi.

Fonte: HealthTech 360